martedì, 26 febbraio 2008
Second after second...
Pairing: ? x Aoi - The GazettE
Raiting: Per tutti. u.u
Genere: Shonen-ai, One-Shot, AU, Flash-fic.
Capitoli: 1.1 Completa.
Nota: Triste. (Come mio solito). Scritta ascoltando Guren.
Laddove quel cuore si è aperto lasciando sgorgare linfa vitale senza opporre resistenza.
Puoi sentirla, vero?
La vita che lenta mi abbandona, secondo dopo secondo, attimo dopo attimo.
Sto morendo.
E non voglio.
Dannazione!
Non voglio.
Ho paura, ne ho così tanta.
Stringimi forte la mano, ti prego.
Non voglio lasciarti.
Non voglio vedere i tuoi occhi colmi di lacrime mentre mi tieni stretto tra le tue braccia.
Non voglio sentirti sussurrare innumerevoli parole di finzione.
Non andrà tutto bene.
Non mentire.
Io…sto morendo.
Lo sai tu come lo so io.
Non piangere.
Smettila!
Mi fai male.
Ma non lasciarmi.
Tienimi ancora la mano, fammi sentire ancora il tuo calore mentre il freddo si impossessa di me.
Gli occhi sono pesanti.
Non riesco più a vederti.
Posso sentirti ancora?
«Ti amo…» non dimenticarlo mai, Aoi.
»»»»»»»»»»
Note dell'autrice (che tra un po' sono più lunghe dell'intera storia!):
Amo le cose che non hanno senso. Pleaseee! Non uccidetemi.
Lo so che li sto ammazzando tutti uno per uno, ma non picchiatemi.
Se quei poveri uomini potessero leggere quello che scrivo, probabilmente mi citerebbero per “uccisone continua delle loro figure nelle mie fic”. >.<
Nya…la storia non ha senso! (ma va! Non si era capito! U.u) Come mio solito…
I personaggi non sono chiari; scegliete voi chi c’è dall’altra parte che sta morendo… Io ci ho visto due persone in particolar modo, ma lascio a voi la scelta di scegliere quello o quella che preferite!
Ascoltare Guren mi fa dannatamente male, soprattutto se sono in pieno periodo di crisi ormonale.
Dovrò smetterla di scrivere cose tristi!
E’ cortissima…ma mi è uscita fuori di getto. In attesa di quella (o quelle? xD Dato che ne inizio 1.294.324.793.205.439.573.843.288.32 4.320.328.943…. E non ne porto a termine una!) che sto scrivendo e che solo la Kyo (♥) ha avuto il piacere di leggere la prima parte!
So anche che non può essere intesa come una vera e propria fanfiction dato che, a mio parere, è solo un accozzaglia di pensieri. +chiede perdono umilmente+
Ja ne!
martedì, 21 agosto 2007
Scrivere tutto e niente, è questo che mi preoccupa di me.
Mai come in questo periodo sto scrivendo, scrivo, scrivo e ancora scrivo. Idee, pensieri, follie, tutte fermate su carta in quindici interminabili giorni di pseudo-vacanza.
Ho preso quel quadernino in mano più di quanto mi aspettassi di fare e ho fermato lì, su quella carta un po' sbiadita e giallina, storie che come al solito non terminerò.
Non è che non voglio. E' che puntualmente mi blocco. Scrivo interminabili pagine e poi *puff*, mi fermo. Stoppata da chissà quale ragione, quale assurdo motivo, quale assurda convinzione che sia tutto inutile, ridicolo e assolutamente banale.
Pensare che certe volte, quando rileggo pezzi di storie scritti da me, quasi mi stupisco di essere stata io la fautrice di quelle poche righe.
Insensatamente, continuo ad aver paura di terminare una storia, pubblicarla e postarla qui. Perchè in quelle storie ci sono io. In un modo tutto assurdo e sconsiderato, ma ci sono io.
Basta, non voleva essere uno sfogo.
Volevo solo inserire un qualcosa che ho scritto poco fa e che si è andato a sperdere in intrallazzi di fogli bianchi persi tra quelli vergati da inchiostro blu e nero.
No, non ho assolutamente voglia di correggerlo, prendetelo così com'è. Un qualcosa scritto di getto, ascoltando una canzone dei Dir en grey, più precisamente 24ka cylindres.
Definire come un qualcosa di 'bello' tutto ciò che scrivo, mi sembra alquanto impossibile.
Questo ancora di più. Così banale e prettamente inutile, predentelo come viene. Solo un mucchio di parole inutili accostate per descrivere una sensazione. Un brivido caldo.
Ora la smetto.
" Tremo al tocco di quel suono sulla pelle, di quella voce bassa e roca che ti avvolge le membra intorpidite da quella melodia.
Le note calde di quel basso che stridono e si infrangono sull' involucro di pelle scossa da frementi brividi che sei diventata...
Quel suono ti avvolge e ti cula, quelle parole ti ronzano intorno in lenti danze senza fine.
Non ne posso fare a meno, è un qualcosa peggio della droga o di qualsiasi altra sostanza...è musica."
sabato, 21 luglio 2007
Couldn’t fill the fragile emptiness, floating on those tears…
Pairing: Uruha x Aoi - The GazettE
Raiting: Per tutti. u.u
Genere: Shonen-ai, One-Shot.
Capitoli: 1.1 Completa.
Nota: Triste. (io l'ho scritta ascoltando If you Only Knew di Olivia +non uccidetemi+ e giuro che piangevo mentre la scrivevo...-.-)
Mi si stringe il cuore a vederti così…
Nell’ aria c’è profumo di fiori e di pioggia d’estate.
Il mio corpo pesa e le mie gambe non possono fare a meno di cedere sotto il mio peso, cadendo con le ginocchia su quell’ asfalto così duro e nero.
Questo vento freddo ti scompiglia leggermente i capelli bagnati, lasciandoli liberi di muoversi come onde al vento.
Sei perfetto anche nell’imperfezione.
Sei bellissimo.
Ricordi quando mi stringevi la mano dopo aver fatto l’amore? Quando ti accostavi al mio orecchio, deponendo un leggero bacio sulla mia spalla e mi sussurravi timidamente quella parola: Aishiteru?
Sorridevo.
Ero felice.
Perché ora non la stringi più, la mia mano?
Perché sei così freddo?
Perché non mi parli?
Perché non fai una delle tue solite facce da stupido mentre mi sorridi chiedendomi di fare l’amore ancora una volta?
Non riesco più a distinguere la pioggia dalle mie lacrime che, imperterrite fuoriescono dai miei occhi, correndo lungo il mio viso e infrangendosi sul tuo.
Fermalo.
Fermalo, ti prego.
Ferma quel liquido scarlatto che fugge via dal tuo corpo, ferma quel liquido prezioso che mi tinge le mani di rosso.
Ferma le mie lacrime.
Apri gli occhi.
Parlami.
PARLAMI.
“Parlami, Aoi, ti prego…”
Parlami Yuu.
Forse ti sto facendo male mentre ti stringo a me convulsamente.
Non posso farne a meno.
Non posso fermarmi dallo scuoterti. Svegliati…amore.
Ho bisogno di te.
Delle braccia forti mi afferrano cercando di allontanarmi dal tuo corpo.
Fatica sprecata. Non riusciranno a staccarmi da te, non ti porteranno via, perché tu ora aprirai i tuoi meravigliosi occhi neri e ci rialzeremo insieme sorridendo, vero?
Giuramelo.
Giuramelo che ci rialzeremo insieme.
Tu mi guarderai e mi dirai che si, stavi scherzando, era tutto uno scherzo per il mio compleanno.
Lasciatemi, vi prego.
Lontanamente avverto la voce di Akira che mi sussurra qualcosa, imponendomi di lasciarti andare.
Anche la sua voce è rotta dai singhiozzi.
Alzati, e dimmi che è solo un brutto incubo.
Riesco a distogliere lo sguardo da te.
Solo ora mi accorgo di tutte le persone che si sono affollate intorno a noi.
Takanori è in ginocchio, il capo chino e le mani davanti al viso, Yutaka e dietro di lui che lo abbraccia teneramente, cullandolo in un timido abbraccio versando lacrime colme di tristezza infinita.
Luci e colori si sovrappongono, rumori indistinti si rincorrono.
La pioggia fine ci colpisce.
Alzando lo sguardo al cielo, percepisco l’intensità di quella pioggia d’estate infrangersi sul mio volto: tante piccole lame affilate che mi straziano il viso e il cuore.
Non riesco ad emettere suono, anche se dentro di me avverto qualcosa che urla.
Inutile pezzo di carne straziato dal dolore.
Mi trascinano via da te.
Ed il tempo si blocca, riprendendo la sua folle corsa ad un ritmo dannatamente lento.
Perché il tuo corpo si sta allontanando dalle mie braccia?
Perché il tuo capo sbatte timidamente su quel dannatissimo asfalto, privo di vita?
C’è sangue ovunque.
Voglio rimanerti accanto. Lasciatemi, vi prego.
Chi sono quelle persone che si avvicinano a te?
Allontanatevi!
Due perfetti sconosciuti…non trovi che siano buffi nelle loro tute arancioni? Ora li guarderai in faccia e riderai prendendoti gioco di loro.
Vero?
Ti sfiorano il collo, alzano il capo, si guardano tra loro, un cenno negativo ed un sussurro che giunge alle mie orecchie perfettamente udibile:
“non c’è nulla da fare, chiamate la polizia…”.
C-R-A-C.
Ho un male al petto atroce, riesco perfettamente a distinguere qualcuno che sta giocando a calci col mio cuore come se fosse uno stupido pallone.
Qualcosa si è rotto.
“…è morto.”
sabato, 21 luglio 2007
Così lo feci anche io...
Creai un blog dove raccogliere tutte le mie fanfictions.
Amo scrivere, lo faccio da quando ero piccola, anche solo scrivendo pagine e pagine di diario o inventando temi a scuola. Mi hanno sempre detto che possiedo una fantasia enorme e ho sempre mischiato alla realtà di quei compiti in classe, elementi fantastici o storie inventate che hanno sempre colpito tutti.
Nonostante tutto, non amo mostrare agli altri ciò che scrivo. Ne ho il terrore...di essere giudicata, denigrata, di non saper scrivere bene, di non riuscire a trasmettere emozioni. Non so in particolare per quale motivo non voglio che gli altri leggano, ma è una fissa che ho da molto.
Probabilmente questo sarà un metodo per riuscire a superare questa paura, può darsi, ma rimarrò sempre ultra critica nei miei confronti.
Nel senso, non mi piace ciò che scrivo e vedo sempre negli altri qualcosa di migliore e per quanto io possa sforzarmi, non riesco a giungere a quei livelli di perfezione che sono le altre persone.
Forse mi starò sbagliando.
Forse troverò qualcuno che apprezza ciò che faccio.
Ed ecco perchè sono qui.
Non credo che pubblicherò quelle poche storie che ho messo in internet fino ad ora, qui ricomincio dall' inizio.
Per chi volesse leggere invece qualcos' altro, c'è il mio account su Erika Fanfiction Page, BlackAngel.
O nella mia collective, troverete tutti i link ai vari diari degli svariati personaggi appartenenti a giochi di blog differenti.
Penso di aver detto tutto.
Sperando, in questo modo, di riuscire a completare le innumerevoli storie incomplete che gironzolano per il mio piccì. u.u
|